Le parole hanno un peso

Un collega, che ringrazio (Alessandro Torcoli direttore di Civiltà del Bere), ha segnalato questo articolo pubblicato dall’Ansa, che riporta il “Manifesto della comunicazione non ostile”  messo a punto dall’associazione no profit parole.O.stili, nata a Trieste nel luglio dell’anno scorso, con l’obiettivo di sensibilizzare, responsabilizzare ed educare gli utenti della Rete a praticare forme di comunicazione non ostile.

Parole o stili

Eccolo:

  1. Virtuale è reale
    Dico o scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona.
  2. Si è ciò che si comunica
    Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano.
  3. Le parole danno forma al pensiero
    Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso.
  4. Prima di parlare bisogna ascoltare
    Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura.
  5. Le parole sono un ponte
    Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.
  6. Le parole hanno conseguenze
    So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi.
  7. Condividere è una responsabilità
    Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi.
  8. Le idee si possono discutere.
    Le persone si devono rispettare. Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.
  9. Gli insulti non sono argomenti
    Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.
  10. Anche il silenzio comunica
    Quando la scelta migliore è tacere, taccio.

Può sembrare paradossale che ci sia bisogno di un decalogo di questo genere, che dovrebbe essere nel bagaglio di ognuno di noi, ma basta fare un giro in rete per vedere che, purtroppo, non è affatto così. Quindi ben vengano iniziative del genere, che secondo me vanno condivise e comunicate il più possibile. Il manifesto si può sottoscrivere qui.

Il 7 giugno a Trieste Parole.O.stili promuove una giornata di confronto con esperti della rete, giornalisti, comunicatori, giuristi e altre professionalità sul tema del quinto punto: Quando le parole sono un ponte.

Comunicare significa farsi capire

ComunicareMi è capitato, parlando con un collega, che non condividessimo il significato di alcuni descrittori del vino. Banalmente, lui intendeva una cosa e io un’altra. Continua a leggere