Degustare o bere?

Emoticon of a drunkard illustrationL’altro giorno ero partita da un articolo di Angelo Peretti (qui il mio articolo e il suo) per parlare dell’importanza delle sensazioni olfattive, da non sottovalutare mai. Quest’oggi mi sono imbattuta in un articolo di un altro collega, Fabio Pracchia, che su Slow Wine propone una teoria alquanto singolare: La teoria del butta dentro. Pracchia insiste sul fatto che “la forma del vino contemporaneo richiede una nuova dimensione dell’assaggio: diventa fondamentale, nella percezione della qualità essenziale del vino, unire la finezza espressiva del sapore e l’inerzia vertiginosa verso la gola e poi lo stomaco”.

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