Degustare o bere?

Emoticon of a drunkard illustrationL’altro giorno ero partita da un articolo di Angelo Peretti (qui il mio articolo e il suo) per parlare dell’importanza delle sensazioni olfattive, da non sottovalutare mai. Quest’oggi mi sono imbattuta in un articolo di un altro collega, Fabio Pracchia, che su Slow Wine propone una teoria alquanto singolare: La teoria del butta dentro. Pracchia insiste sul fatto che “la forma del vino contemporaneo richiede una nuova dimensione dell’assaggio: diventa fondamentale, nella percezione della qualità essenziale del vino, unire la finezza espressiva del sapore e l’inerzia vertiginosa verso la gola e poi lo stomaco”.

Continua a leggere

Annunci

Questione filosofica

chianti-classico-collection

Chianti Classico Collection 2017

Questa lunga assenza dal mio blog è dovuta al fatto che i 12 giorni centrali di febbraio li ho trascorsi saltando da una sala degustazione all’altra, come sa chi ha letto il mio memo dedicato alle Anteprime toscane.

Torno con una riflessione.

Continua a leggere

Rosé du Monde 2016: i vincitori

Impressionen Rosé

Chi mi conosce, sa che a me i vini rosati piacciono, soprattutto con l’avvicinarsi dei caldi estivi. Trovo che siano un ottimo abbinamento per la maggior parte dei piatti che consumiamo abitualmente e, in estate, sostituiscono egregiamente i rossi. Continua a leggere

Degustazione senza pregiudizi

DegustazioneMai come in questi ultimi anni abbiamo assistito ad un proliferare di cosiddetti degustatori, gente che dopo un corso da sommelier presso una delle numerose associazioni o, ancora peggio, un corso di degustazioni nell’enoteca sotto casa si sente un degustatore professionista. Poi, grazie al web, tutti aprono un blog o una pagina/account su un social network e si sentono in diritto di sparare giudizi e sentenze su chi, invece, il vino lo fa per lavoro oltre che per passione.

Continua a leggere