I migliori Riesling italiani

Concorso-Riesling-2017-podioDurante le Giornate del Riesling (appena concluse) che tutti gli anni allietano la cittadina di Naturno, in Alto Adige, si è svolto il 12° Riesling Gold, concorso nazionale che ha incoronato il miglior vino prodotto da uve riesling dell’annata 2014.

Personalmente non amo molto i concorsi di vino perché sono materia delicatissima, dal momento che, perché siano davvero credibili, c’è bisogno di una giuria estremamente qualificata, cosa che spesso purtroppo non è. Anche sulla scheda di valutazione (quella ufficiale dei concorsi internazionali) ci sarebbe da dire molto, poiché – nel definire i punteggi – tiene conto più dell’assenza di difetti, cioè della perfetta realizzazione tecnica (ovviamente indispensabile) che della qualità sensoriale e della personalità di un vino. Ma tant’è.

Dicevamo quindi del Concorso nazionale del Riesling, a cui hanno partecipato 63 vini provenienti da 8 regioni italiane, dall’estremo Nord, sopra Bressanone, fino a quelli siciliani della zona dell’Etna.

Miglior Riesling a livello nazionale è risultato l’Hérzu di Ettore Germano dal Piemonte, ormai da diversi anni tra i primi classificati (primo nel 2015 e secondo nel 2016) . Al secondo posto si è classificato il Riesling di Befehlhof di Schuster Oswald della Val Venosta, in Alto Adige, mentre al terzo posto un altro altoatesino, l’Obermairhof di Weingut Haderburg della Valle d’Isarco.

Ecco la classifica dei primi dieci produttori:

  1. Ettore Germano, Piemonte
  2. Befehlhof di Schuster Oswald, Alto Adige (Val Venosta)
  3. Weingut Haderburg Obermairhof, Alto Adige (Valle d’Isarco)
  4. Lehengut Plack Thomas, Alto Adige (Val Venosta)
  5. Fondazione Edmund Mach, Trentino
  6. Girlan, Alto Adige (Oltradige)
  7. Schreckbichl, Alto Adige (Oltradige)
  8. Meran Burggräfler, Alto Adige
  9. Himmelreichhof Fliri Markus, Alto Adige (Val Venosta)
  10. Cà del Gè, Oltrepò Pavese

Concorso-Riesling-2017-produttoriSe si esclude il campione langarolo, è interessante notare che la parte del leone l’hanno fatta i Riesling dell’Alto Adige, in particolar modo della Val Venosta, con aziende molto piccole. È vero che quei vini giocavano in casa, ma il terroir altoatesino ha dimostrato di offrire condizioni particolarmente favorevoli alla coltivazione di questa varietà. Negli ultimi 20 anni, in particolare, si è notato che, per terreno, clima ed esposizione solare, la Val Venosta è una zona particolarmente indicata per la coltura di questo vitigno, grazie anche ai 315 giorni di sole in media all’anno.

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