Slurp, è cioccolato (fondente però)

cioccolatoDifficile trovare qualcuno cui non piaccia il cioccolato, ne siamo tutti golosi in misura più o meno grande (pare il 90% della popolazione). Però… e qui iniziano i però, perché se è vero che il cioccolato è buono, è anche vero che fa ingrassare.

Una tavoletta da 100 grammi contiene quasi 500 calorie e d’accordo che magari se ne mangia meno di un etto, ma è comunque sempre tanto (da un quarto a un sesto del fabbisogno calorico quotidiano, a seconda dell’età, del sesso, della struttura fisica e, ça va sans dire, del grado di attività sportiva praticata).

Consoliamoci. Farà anche ingrassare, ma – senza esagerare – fa tanto, proprio tanto bene… Almeno quello fondente. Si rassegnino gli amanti del cioccolato al latte: se vogliono avere una scusa per mangiare cioccolato, devono abituarsi al gusto un po’ amarognolo del cacao che domina il fondente.

E sì, perché è proprio il cacao che è ricco di quei flavonoidi che sono tra i migliori antiossidanti che la natura ci offre. Uno po’ come il tè verde, i frutti di bosco o il vino rosso. Ma il latte ha la capacità di “catturare” le epicatechine, che sarebbero i flavonoidi presenti nel cacao di cui si parlava e, in pratica, di annullarne le proprietà. Quindi se si vuole sfruttare il potere antiossidante del cacao bisogna allontanare il latte. È quanto ha affermato ben 14 anni fa (nel 2003) l’Istituto Nazionale Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione di Roma, sostenendo che il cioccolato fa bene al cuore poiché aumenta del 20% le concentrazioni di antiossidanti nel sangue, ma deve essere fondente. Questi flavonoidi proteggono le arterie dai danni dell’aterosclerosi e prevengono malattie cardiovascolari come l’infarto e l’ictus.

cioccolato-biancoEssendo il cacao il depositario dei flavonoidi, più alta è la percentuale contenuta nella tavoletta, maggiore è il suo effetto positivo. Quindi nessuna salvezza per chi ama il cioccolato bianco, che essendo privo di cacao non contiene antiossidanti; quasi nulla per chi predilige il cioccolato al latte, che in 100 grammi ne contiene soltanto una decina di mg. Via libera invece a tutti i tipi di cioccolato fondente, che partono da una media di 60 mg/etto per salire ancora più su. Oltretutto il cioccolato al latte e quello bianco contengono piccole quantità (15-35 mg) di colesterolo, che è invece assente nel fondente, e dispensano un numero superiore di calorie (+10-15%). Insomma il messaggio è chiaro: chi ancora ha qualche dubbio deve convertirsi al fondente.

Ma non è solo il cuore beneficiario dei positivi effetti del cacao: che gustare del cioccolato metta di buonumore è un fatto reale non perché è buono, ma poiché favorisce la produzione di serotonina, un ormone prodotto dal cervello che determina appunto il buonumore, il che spiega l’effetto antidepressivo naturale del cioccolato.

Il cioccolato è anche una buona fonte di ferro, fosforo e potassio, ma soprattutto di magnesio (quasi 300 mg/etto) rappresentando una delle fonti più ricche di questo minerale che ha un ruolo energetico e metabolico importante.

Esistono delle controindicazioni, però: va bandito se si soffre di gastrite, riflusso gastrico, ulcere ed evitato anche da chi soffre di mal di testa, dato il suo effetto vasodilatatore.

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