AMARCORD: il Battesimo di Berlucchi ’61 Nature 2009

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Avete presente il servizio che Facebook fa ai suoi iscritti, proponendogli ricordi di anni precedenti? Foto, video, post pubblicati in quella stessa data ma anni e anni prima? Bene, questo mi ha fatto venire voglia di aprire il cassetto dei ricordi e postare piccole ma piacevoli cose che mi sono capitate. Una di queste è la serata di presentazione del Berlucchi ’61 Franciacorta Nature Millesimato.

Era il 17 marzo di quest’anno, e la presentazione si è svolta la sera al Mandarin Oriental di Milano, titolo della serata “Il Franciacorta in tutta la sua purezza”. Artefice del menù pensato in abbinamento alle note  fresche e suadenti di questo Franciacorta non dosato lo chef Antonio Guida del ristorante Seta dell’hotel, con un menù così composto:

  • Cavolfiore con salsa al latte di mandorla, succo di yuzu e frutti di mare
  • Riso in cagnone con verdure, maccagno e polvere di lampone
  • Coda di rospo con panure di nocciole, vichyssoise e salsa alla liquirizia
  • Petto di pollo ficatum con crema di cannellini alle alghe, fregola e garusoli
  • Parfait alla liquirizia con cristalli di foglie di tabacco Kentuchy, pera alle spezie e crema al caffè
  • Piccola pasticceria, acqua, caffè

Ogni portata presentava un ingrediente particolare e sconosciuto che concentrava su di sé lo stupore e la curiosità degli ospiti. Dallo yuzu (che è un agrume abbastanza acido, originario dell’Asia Orientale e molto diffuso nella cucina giapponese), al maccagno (un formaggio Dop piemontese dalle origini antichissime, a pasta semicotta), alla vichyssoise (una crema francese a base di porri e patate), ai garusoli (le lumache di mare). Fuori dal consueto e molto ben riusciti gli accostamenti di sapori, per una cena insolita e di grandissimo gusto.

L’antipasto era caratterizzato dalla croccantezza del cavolfiore in contrasto con la dolcezza del latte di mandorla e l’agrumato dello yuzo. Nel primo piatto regnava sovrano un equilibrio perfetto tra i diversi elementi, incluso quel tocco di polvere di lampone che regalava una dolce acidità. La morbidezza e il gusto del pesce erano sottolineati dalla panure e, anche visivamente, da una sorta di veletta a base di liquirizia. Intrigante anche l’incontro tra il pollo  con il mondo del mare e quello del parfait con il tabacco, dal gusto evidentissimo ma addolcito dalla pera speziata.

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Stefania Vinciguerra tra Paolo e Cristina Ziliani, proprietari dell’azienda franciacortina Berlucchi

Un menù davvero particolare, ideato per accompagnare questo Franciacorta Nature 2009 che si inserisce nella gamma dei ’61 (anno in cui Guido Berlucchi produsse il primo spumante metodo classico in Franciacorta), che comprende anche il Brut, il Satèn e il Rosé.  Si tratta di uno spumante paglierino dal perlage finissimo, molto intenso e penetrante al naso, fresco e biscottato, con profumi di anice, spezie dolci, tabacco biondo, pan di zenzero. In bocca è cremoso e di media acidità, abbastanza morbido ed avvolgente, elegante e con un perlage fine che avvince. Netta la sensazione di pan di zenzero che è forse la sua nota distintiva.

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