Vai ad Austin? Non perderti La Barbecue

La Barbecue 01di Silvia Pelucchi Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare dalla capitale del Texas, Austin ha poco della città di frontiera, patria dei cowboy e delle città fantasma. I suoi grattacieli sono eleganti e glaciali come quelli di New York, le sponde del Colorado River, che la attraversa, sono verdi di alberi piuttosto che rossicce e fangose, e il centro cittadino è pieno di locali con band che suonano dal vivo. Non si tratta di una città polverosa sotto il sole cocente del sud, ma di una metropoli di notevole estensione brulicante di vita – e perfettamente consapevole di esserlo. È sede di una delle migliori università pubbliche degli Stati Uniti, e una delle città più acculturate del Paese, con una forte tradizione teatrale e cinematografica sfogata tramite festival e stagioni impressionanti – ed è una città che ha cocciutamente tenuto fede al suo autoproclamato motto “Keep Austin weird” = “Continuate a rendere Austin bizzarra”, nato in rivolta alla cultura consumeristica e corporativista a favore di piccole imprese locali.

La popolazione giovane, i continui lavori di rinnovo, un misto di buon vecchio senso di indipendenza texano e dinamismo culturale ed economico hanno fatto di questa città il cuore della regione sud-Texana ed un centro di crescente importanza per tutto il paese.

E per rappresentare questa città dall’anima vecchia (i primi insediamenti nella zona risalgono a più di 10.000 anni fa) e il carattere giovane, abbiamo scelto un posto che non è concesso saltare qualora ci si trovi a meno di cento miglia dalla città: il dimesso, poco pubblicizzato, assolutamente eccezionale stand di La Barbecue (1906 E Cesar Chavez – Austin, TX 78702).

La Barbecue 05Davanti a uno chiosco che sembra una roulette convertita a cucina, banco e cassa, pronta a ripartire per la prossima meta secondo le più trite tradizioni del Vecchio West, si trova quello che nella mia esperienza è il miglior barbecue di tutti gli Stati Uniti.

Un’avventura da trovare e conquistare con una prova di forza che comincia la mattina prima che la cucina apra (h. 11.00, ma arrivare rigorosamente prima per evitare file lunghissime e il drammatico cartello sold out!) e si conclude con un vassoio di plastica ricoperto di tela cerata e le migliori ribs e brisket che potrete mai assaggiare. A tenervi su il morale e la tempra nell’attesa, il delizioso profumo di carne arrosto e due barili di birra gratuita a disposizione dei prodi avventori. Si procede lentamente, ansiosi di non essere gli ultimi davanti ai quali la cucina verrà chiusa, cercando disperatamente di tenersi all’ombra di alberi e ombrelloni per evitare l’inevitabile collasso dovuto a sole sulla nuca e alcool a stomaco vuoto.

Ma una volta arrivati davanti allo stand, stanchi e in fibrillazione, con tutti i sensi già stimolati dal profumo della cucina, il caldo della giornata e i rumori lontani e attutiti della città, vi aspettano i ragazzi di La Barbecue, dall’accento più stereotipicamente texano di tutta Austin, con la frase più benvenuta che abbiate mai potuto sentire: What’s for you, ma’am?

La Barbecue piattiIl menù è vario – per quanto naturalmente sullo stesso tema. Ribs (costolette di porco o manzo, a seconda della scelta), pulled pork (sfilacci di maiale, cotti a fuoco lento per renderli ancora più teneri), tacchino grigliato, salsicce e le succulente briskets vengono ordinate in libbre (1LB = 0,45 kg) e servite con pochi, tradizionali contorni come la chipotle slaw (una specie di insalata di crauti, cavoli e cipolle crude, armonizzata da varie salse come maionese e panna acida), la potato salad (a dispetto del nome non si pensi a una semplice insalata di patate, in quanto si compone anche di peperoncini verdi tagliati a rondelle, cipolla rossa e mostarda) e gli immancabili black beans, i fagioli neri in salsa barbecue. Il pane in cassetta viene liberalmente aggiunto a chi lo richiede senza costi aggiuntivi, e per chi preferisce è possibile avere le varie opzioni anche in sandwich.

Il consiglio per chi viene la prima volta è di provare un po’ di tutto – ma per chi preferisce “pochi ma buoni”, andate su brisket e beef ribs e non potete sbagliare: tenerissime, saporite, succose, con una leggerissima traccia affumicata rimasta dalla cottura, si sciolgono in bocca a partire dal primo morso e rimangono ottime anche se, dopo la prima libbra, vi sentite pieni e volete portarli a casa a mangiare per la sera o il giorno dopo.

Accanto al banco, una costellazione di tappi di birra e Coca-Cola fa da aureola al frigo in cui si possono trovare le bevande fresche – sempre che non si scelga di continuare con la birra gratuita.

Una volta seduti alle panche di legno accanto alla cucina-roulette, ci si può finalmente avventare sul pasto faticosamente conquistato, e scommettere su chi fra voi e i vostri amici, alla fine, riuscirà a finire un’intera libbra della bella carne.

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